l'idea

Una squadra di antropologi affianca il personale sanitario e crea un canale di comunicazione a partire dalla storia di vita

La costruzione di una relazione di dialogo fra antropologo e persona con disabilità/anziano si rivela fondamentale nella rielaborazione della malattia: combatte la depressione, l’apatia e l’isolamento conseguenti al trauma.

Il coinvolgimento emotivo stimola la persona a a raccontarsi e la rende protagonista di un progetto comune.  

La partecipazione attiva alle attività potenzia le funzioni comunicative, mnemoniche e comportamentali residue e rallenta la degenerazione cognitiva.